Concorso nazionale #ZeroBullismo

LA CAMERA MINORILE DI GROSSETO PARTECIPA al concorso promosso da ND Comunicazione e dallo Studio legale DIKE nell’ambito del progetto #Zerobullismo con il sostegno di Every Child is My Child onlus e il contributo dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza e di Nexi. Si tratta di un concorso nazionale volto alla sensibilizzazione per un uso consapevole delle nuove tecnologie e contro il cyberbullismo. 

La nostra Associazione ha proposto l’iniziativa all’ISTITUTO LEOPOLDO II DI LORENA DI GROSSETO.

Siamo alle prese con la realizzazione di un CORTOMETRAGGIO sull’idea e la sceneggiatura di  GABRIELLA CAPONE.

Il titolo del cortometraggio “PROCESSO ALLA BULLA”.   

In italiano il termine “bullo” non contempla il genere femminile.

Il vocabolario non contiene il termine “bulla”.

Nessun riferimento alla bambina/adolescente/ragazza che agisce e commette volontariamente un atto di bullismo. Eppure il bullismo femminile esiste. Ed è diverso da quello maschile.

“Le ragazze prediligono un’aggressività indiretta, non fisica, più sottile e spesso più dolorosa. Emarginano le compagne più deboli, le calunniano, le ricattano, le isolano imprigionandole in un cordone di silenzio, le fanno sentire invisibili.” (Ada Fonzi, Articolo tratto da “La Repubblica” – 08.09.2003)

La vittima della bulla è tendenzialmente una coetanea, che non reagisce. Ne va da sé che l’autostima della vittima della bulla finisca per perdersi e che si evidenzino problematiche attinenti la sfera alimentare o sopraggiungano attacchi di panico.

I Social, attraverso i c.d. post, consentono la diffusione di opinioni e pensieri. E’ garantita la piena libertà di comunicazione. Chiunque può manifestare, senza censura alcuna, ciò che pensa, parlando di sé o giudicando altri.  Per qualcuno, ciò che si scrive e si legge non conta, perché questi luoghi virtuali sono popolati dai soggetti più disparati, che esternano il proprio pensiero, senza alcuna autorevolezza. Eppure, per chi quei giudizi li subisce, quelle parole un peso lo hanno, eccome. Tra le adolescenti non mancano gli insulti, le prese in giro, la ridicolarizzazione dell’aspetto fisico, perché si è troppo magre o troppo grasse, o non si corrisponde esattamente ai canoni che la società mediatica suggerisce. E quella ragazza presa di mira soffre. Intimamente, ma soffre. C’è chi non reagisce.

C’è invece chi sa come agire, per sé stessa e, paradossalmente, anche per la bulla.

ATTRAVERSO LA REALIZZAZIONE DI QUEST’OPERA AUDIO-VISIVA trasmetteremo il nostro messaggio. ANZI, SONO GLI STUDENTI I PROTAGONISTI, ED E’ AI LORO COETANEI CHE SI RIVOLGONO. GRAZIE RAGAZZI.

CAMERA MINORILE DI GROSSETOCORTO

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...